Se è vero che “a Natale siamo tutti più buoni”, è anche vero che in questo periodo la pazienza di tutti è messa a durissima prova. Traffico impazzito, isteria collettiva prefestiva, l’incubo dei regali e via dicendo. Muoversi in questi giorni è un’impresa per chiunque, a maggior ragione per i pendolari, già normalmente sottoposti a grandi tensioni, peggio ancora in un momento di aumentata affluenza sui mezzi pubblici.

Solo un paio di giorni fa i pendolari delle Ferrovie Appulo Lucane hanno assistito attoniti a un acceso diverbio, con tanto di spintoni e insulti tra un macchinista ed un viaggiatore esasperato dalla marcia a singhiozzo e dai 60 minuti di ritardo. Qualche giorno prima vi avevamo raccontato dello sfogo di una pendolare di Gravina.

“Dipende del sistema TrainStop – ci aveva spiegato il macchinista – io posso solo adeguarmi ai segnali che ricevo”. Certo, ci aveva rassicurato, è per la sicurezza dei passeggeri. A quanto pare, c’è un però. La sventolata innovazione tecnologica costata 5 milioni di euro ha dei problemi.

Secondo alcune indiscrezioni, fatte trapelare da alcuni dipendenti FAL, pare che il sistema di terra abbia difficoltà a comunicare con il dispositivo a bordo del convoglio, e che per farlo ripartire occorra tempo, prezioso per i pendolari in questi giorni alle prese con un calvario senza precedenti, fra treni soppressi, o importanti ritardi.

Feste guastate nel senso letterale del termine, soprattutto per l’apertura in via sperimentale della linea la domenica, in questo caso concomitante con la Vigilia di Natale. Certo, i treni hanno viaggiato finora senza problemi e certamente continueranno a farlo, ma con delle limitazioni fino a nuovo ordine, si legge nel fonogramma dettato ai capistazione della tratta Bari-Matera.

Il messaggio non modificabile ed eliminabile scritto sul registro dei fonogrammi, pare sia abbastanza chiaro. La sintesi è che fino a ordine contrario bisogna prescrivere a tutti i treni di disattivare il sistema TS_SSC e di viaggiare alla velocità di 70 Km/h su tutta la linea, fermo restando le limitazioni di velocità che comunque persistono. Il messaggio recita inoltre che l’agente treno non deve abbandonare per alcun motivo la cabina di guida durante la marcia del treno in qualità di doppio agente.

Sarà certamente un guasto passeggero, del resto con tutti i soldi spesi non potrebbe essere diversamente. Non possiamo tuttavia non prendere atto dell’avaria, come fu in occasione della notizia mai smentita del guasto alla locomotiva a vapore diretta a Matera, ma scortata per oltre metà del tragitto da una più moderna locomotiva Fiat.

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