Non solo ha perseguitato l’ex fidanzatina, seguendola quando usciva con gli amici o contattandola continuamente su Facebook, ma poi si è anche presentato a scuola sequestrandola all’uscita. Protagonista un 28enne di Acquaviva delle Fonti che è stato condannato a 6 anni di reclusione.

Le vicende contestate e denunciate dalla vittima, all’epoca 17enne, iniziano nel 2012. La ragazza aveva avuto con l’imputato una relazione sentimentale, la cui fine lui non avrebbe accettato. Avrebbe quindi iniziato a contattarla ripetutamente e a pedinarla fino a quando, all’uscita da scuola, l’avrebbe presa per capelli e costretta ad entrare in macchina. Avrebbe quindi bloccato gli sportelli strappandole di mano il cellulare per impedirle di chiedere aiuto. Lei sarebbe riuscita a liberarsi e fuggire e a quel punto l’ha denunciato.

Le indagini dei Carabinieri di Casamassima hanno documentato continui messaggi e pedinamenti, anche durante le serate con gli amici. I comportamenti persecutori dell’imputato sarebbero proseguiti anche a processo ormai iniziato, tanto da sottoporlo, nel dicembre 2016, alla misura del divieto di avvicinamen

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