L’aggressione del reporter del programma “Nemo, nessuno escluso” Daniele Piervincenzi ad opera di Roberto Spada, presunto appartenente all’omonimo clan di Ostia, ha fatto molto discutere. A livello istituzionale, politico e civile c’è stata una vera e propria sollevazione, di solidarietà verso il giornalista e il suo operatore, di condanna verso il gesto vile e vergognoso.

il web, però, ha avuto il potere di dare parola a tutti, forse anche a troppi. Così in particolare sui social ci si può imbattere in chi riesce persino a giustificare il gesto di Roberto Spada, criticando il comportamento dell’inviato della trasmissione di Rai 2.

E la cosa è ancora più grave se a scrivere certe opinioni è un Carabiniere di Bari. Sì, proprio un appartenente all’Arma che appena 48 ore dopo l’aggressione è andato a prelevare Roberto Spada a casa sua con l’accusa di lesioni aggravate dalla modalità mafiosa. Un paradosso.

“Se Daniele Piervincenzi – scrive l’uomo sul suo profilo Facebook – avesse fatto il bravo giornalista, tutto questo non sarebbe successo. Ora oltre al naso rotto avrà anche il deretano mal messo visto che CasaPound lo ha querelato”.

Non contento il militare rincara la dose nei commenti: “Non si rendono conto di quanto invadenti e presuntuosi diventano. E con la persona sbagliata finisce in malo modo”. Anche altri nel rispondere al post non ci vanno leggeri: “Sono solamente dei romp***** – scrive un utente – ogni tanto si imbattono nella persona sbagliata e vanno piangendo”.

Pare che dopo la pubblicazione dell’articolo, l’uomo abbia in parte corretto il tiro: ha prima cancellato il posto incriminato sostituendolo con un altro più criptico: “Accarezzare una tigre non è come accarezzare un gatto. Se ti prendi dei rischi li accetti e non ti lamenti”.

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