Cinquecento euro di multa ai clienti, almeno fin quando il grosso cartello era visibile, poi il sole, insieme alla minacciosa comunicazione, s’è portato via anche i controlli, a sentire i residenti, durati pochi giorni.

A due settimane dal nostro primo intervento, siamo tornati a Triggiano, in contrada Cutizza, per intenderci la zona a ridosso del centro commerciale Bariblu. Siamo al confine con il quartiere barese San Giorgio, altra mecca della prostituzione.

Le prostitute al lavoro fuori dalle abitazioni dei residenti, abbandonati al buio a ridosso della tangenziale, lasciarono la zona spaventate dalle nostre telecamere e dalle promesse di un poliziotto.

Anche in questo caso, però, il giorno dopo si ripresentarono come se fosse antani. Ieri sera, intorno alle 19.30, c’era solo una ragazza, la stessa beccata nel suv lussuoso di un cliente triggianese, che in quell’occasione piagnucolava commiserazione per i suoi problemi di famiglia. Se n’è andata anche questa volta in direzione del campo Rom non lontano di lì, ma tornerà senza un intervento deciso dell’amministrazione comunale e delle istituzioni.

Se non altro ieri non abbiamo dovuto assistere alla stessa scena: l’auto della Polizia Locale che passa senza intervenire davanti alle prostitute, forse sfruttate, e ai loro clienti.

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