La Polizia Locale, i Carabinieri e il PIS dei Servizi Sociali comunali, ieri mattina sono intervenuti sul Lungomare Giovine, all’interno di due immobili privati occupati abusivamente da soggetti rumeni. Cinque persone, due uomini e tre donne, sono state denunciate, i reati contestati sono occupazione abusiva di aree ed edifici privati oltre che furto aggravato di corrente elettrica in uno stabile il cui proprietario aveva denunciato l’invasione abusiva.

L’uomo aveva infatti tentato di accedere alla sua proprietà per eseguire i lavori di bonifica e messa in sicurezza ordinati dal Comune, ma era stato allontanato con minacce esplicite da tre soggetti rom. Una donna, presente al momento del sopralluogo nell’immobile poi stato restituito alla disponibilità dei proprietari, è stata identificata.

Nell’altra area privata, adiacente alla prima, era stato impiantato un piccolo campo Rom abusivo. Lì sono stati identificati altri soggetti rumeni, tutti fruivano abusivamente di corrente elettrica grazie ad un allaccio illegale alla cabina Enel interrata presente sul lungomare ed un cavo di oltre duecento metri, che è stato sequestrato. Sono stati identificati numerosi cittadini rumeni privi di documenti e con diversi precedenti penali.

Tra loro anche uno già arrestato a luglio dello scorso anno dalla stessa Polizia Locale di Bari per minacce e resistenza a pubblici ufficiali. Nei confronti del soggetto, privo di documenti e numerosi alias, è stato emesso un provvedimento di allontanamento e ritorno in Romania ai sensi del D.Lgs. 30/2007. Il PIS seguirà la situazione degli obblighi scolastici e cicli vaccinali di un minore presente nel campo con i genitori, a cui è stato riaffidato e segnalato alla Procura per i Minorenni.

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