Il rapinatore scalzo, armato e col lenzuolo in testa, che l’altro ieri ha rapinato due volte in cinque ore il distritutore di carburante, non era solo. I due, inoltre, hanno raggiunto il luogo a bordo di un autobus dell’Amtab e con un altro mezzo pubblico hanno poi fatto rientro alcune centinaia di metri più avanti, all’altezza della stazione di servizio Toil.

Emergono nuovi particolari sugli ultimi colpi ai danni della Esso in viale delle Regioni, al quartiere San Paolo di Bari. Eravamo stati sul posto per sentire la testimonianza di un benzinaio, poi vi abbiamo raccontato dei blitz del “fantasma”, il rapinatore che aveva agito scalzo, armato e con un lenzuolo in testa.

La faccenda sta diventando una barzelletta per chi legge, ma per i gestori ed i dipendenti è un dramma a tutti gli effetti. Non si può lavorare con l’ansia di essere rapinati da un momento all’altro, persino più volte nella stessa giornata. Siamo ormai a quota 15 colpi in due mesi.

I Carabinieri hanno ascoltato gli autisti dei mezzi pubblici utilizzati dai rapinatori per mettere a segno le loro intenzioni criminali, probabilmente certi di avere una mano dalle telecamere di sicurezza a bordo degli autobus. Secondo alcune indiscrezioni, però, anche i militari, come i cittadini baresi, avrebbero potuto constatare l’inaffidabilità dell’azienda del traporto pubblico barese. Non esisterebbe alcuna ripresa, infatti, perché le telecamere non sarebbero state funzionanti. Gli sviluppi dell’assurda rapina forniscono un altro elemento significativo: gli autori delle rapine del 30 settembre sarebbero due giovani baresi, non più grandi di 23-25 anni.

Dal canto nostro ci uniamo all’appello dei dipendenti del distributore, invitando chi ne ha competenza a potenziare i controlli in quel luogo e più in generale al quartiere San Paolo.

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