“Ho lottato per anni per riuscire ad avere la prima pagina grazie ai miei spettacoli, e ci sono riuscito grazie a questa notizia”. Così ha esordito l’attore comico barese Uccio De Santis durante l’intervista che ha rilasciato questa mattina al nostro giornale, dopo la notizia divulgata sulla Gazzetta del Mezzogiorno per cui la Guardia di Finanza lo ha accusato di evasione fiscale. Tra il 2012 e il 2016, l’attore avrebbe dichiarato un reddito di 9mila euro, quando invece, secondo le indagini, avrebbe evaso per oltre un milione di euro.

“Un’accusa su deduzioni, quella dei Finanzieri – dice Uccio – hanno detto che versavo gli assegni sul conto di mia moglie, ma non è assolutamente vero. Nel 2011 sono stato oggetto di un accertamento fiscale per cui sono stato multato per 15mila euro, che da gennaio sto pagando, considerando la mia casa di produzione Idea, una vera e propria società. Dal 2012, invece, non è stata tenuta presente; in questo modo risultano 350mila euro di evasione. Una verifica che questa volta è stata basata su un criterio diverso. Idea è una vera e propria società di produzione, nata 8 anni fa, dalla quale io prendo uno stipendio come Amministratore”.

“Siamo su deduzioni, deve ancora partire tutto – afferma il comico -. L’articolo della Gazzetta dice che facevo tre serate al giorno, assurdo. In più hanno detto che versavo i soldi sul conto mia moglie, quando è capitato solo una volta. Sono addirittura venuti in casa mia alle 7 di mattina, come con Totò Riina”.

“Io ho la coscienza a posto – conclude – e sono molto sereno. Ho piana fiducia nella Magistratura e attendiamo la verità dei fatti come è successo nel 2011. Se mai ho preso 100 euro a nero ne ho donati 200 per solidarietà. Adesso sono concentrato su i miei spettacoli e per la serata in programma a New York il prossimo 26 ottobre”.

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