Sceglievano accuratamente le proprie vittime, le pedinavano e poi le aggredivano per rubargli i soldi appena ritirati dall’ufficio postale. Era il modus operandi di un gruppo di pregiudicati in azione nella zona di Acquaviva delle Fonti, sgominata questa mattina dai Carabinieri. In manette sono finiti un 47enne e un 42 di Ceglie del campo e un 44enne di Sannicandro. Le accuse sono di  rapina e ricettazione in concorso, mentre uno di loro è accusato anche di aver commesso un’altra rapina e un furto con destrezza.

Le indagini condotte sono iniziate  il 4 luglio 2017, a seguito della denuncia di un 74enne, violentemente aggredito alle spalle da uno sconosciuto, il quale lo aveva fatto cadere a terra provocandogli la frattura del femore e rubandogli dalle tasche la somma di 1800 euro prelevati dal locale ufficio postale.

I Carabinieri hanno disposto dei posti di controllo sulla Acquaviva – Sannicandro di Bari, ritenendo potesse essere la via di fuga scelta dal rapinatore. Ottima si rivelava l’intuizione, foriera di un prezioso futuro riscontro investigativo, poiché, poco dopo, nel corso di tali controlli, i militari sottoponevano a verifica  un’utilitaria con a bordo due pregiudicati. Tuttavia, almeno in quella fase, non era possibile ottenere elementi utili per ricondurre gli stessi alla commissione della violenta azione delittuosa.

Nel corso delle successive indagini, consistite nella visualizzazione ed acquisizione  delle immagini di videosorveglianza dell’ufficio postale e di quelle di altre telecamere dislocate lungo il percorso seguito dalla vittima, i Carabinieri sono riusciti ad individuare l’autore materiale della rapina. Ulteriori approfondimenti investigativi hanno quindi permesso di raccogliere elementi di connessione tra il suddetto ed i complici, consentendo di ricostruire l’esatta dinamica della rapina ed i ruoli ricoperti nella stessa da tutti i tre.

Un “modus operandi” ben collaudato ha però permesso ai Carabinieri di ricostruire almeno altri due episodi analoghi, avvenuti nel 2016, nei quali è stata accertata la responsabilità di uno degli arrestati anche se in concorso con terzi al momento sconosciuti. Si tratta della rapina del 1 agosto, sempre ad Acquaviva in cui ad un’anziana furono sotratti oltre 1300euro, e poi un furto con strappo il 25 agosto in cui sempre a una donna furono sottratti da due uomini su uno scooter qualche centinaia di euro poco dopo averli ritirati dall’ufficio postale.

Rilevantissimi, ai fini investigativi, i riscontri ottenuti nel corso delle indagini, consistenti nel ritrovamento dello scooter di provenienza furtiva utilizzato nella rapina del 4 luglio 2017, avvenuto nei pressi dell’abitazione di L.G., nonché nel rinvenimento e sequestro dei capi di abbigliamento che quest’ultimo aveva utilizzato per commettere tutti i colpi contestatigli.

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