È stato identificato l’uomo sospettato d’aver chiuso una cucciola di cane in un sacco di plastica gettandola poi in una vasca d’acqua. La conferma è arrivata questa mattina da parte dell’assessore alla tutela degli animali, Grazia Laico.

L’uomo alla fine di giugno scorso fu visto da quattro ragazzi gettare un sacco in una vasca vicino al pilone del San Paolo. All’interno del sacco era stata trovata una cagnolina di 4 mesi grazie ai guaiti sentiti dai giovani li vicino. Della cagnolina Ninfea, ribattezzata sin da cucciola, si sono presi cura la Lega del Cane.

Nella nota inviata dall’assessore rende noto di aver ricevuto notizia ufficiale dell’avvenuta individuazione del presunto autore del fatto, oggetto di un’informativa di reato scaturita dagli accertamenti svolti dalla Polizia Municipale per ricostruire e definire la dinamica dei fatti e le ipotetiche responsabilità, l’una e le altre rimesse ora alla valutazione della magistratura inquirente.

“Quel che ci preme evidenziare – sottolinea l’assessore Laico – è che nulla è stato tralasciato per fare chiarezza sull’episodio: il Comune si è attivato da subito e mi corre l’obbligo di ringraziare la Polizia Municipale per l’impegno profuso”.

“Sarà ora la magistratura a valutare le iniziative da assumere – prosegue l’assessore – Per quanto ci riguarda, continueremo senza sosta nel nostro lavoro in collaborazione con le associazioni di volontariato operanti nel settore, in primis la Lega del Cane, privilegiando la prevenzione e la sensibilizzazione perché siano garantiti e sempre assicurati i diritti degli animali”.

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