immagine di repertorio

Alla Asl di Bari è arrivata la posta elettronica ed è andato ufficialmente in pensione il fax. Ebbene sì, l’Azienda Sanitaria Locale “fa passi da gigante” e nel 2017 si getta mani e piedi nella tecnologia. Era ora, viene da dire, ma soprassediamo perché la storia che vi dobbiamo raccontare è un’altra.

Dovete infatti sapere che tramite fax, fino a pochi giorni fa, i Punti di Primo Intervento Territoriale effettuavano gli ordini per rifornirsi di tutto quanto necessario a svolgere la normale attività. Solo che, come si dice, occhio non vede e cuore non duole. Così, imposto l’uso della mail e dismesso il fax, da Bari qualcuno si è “dimenticato” di andare ad installare la posta elettronica aziendale in alcuni PPiT. A Giovinazzo, stando a quanto siamo riusciti a sapere, non si è visto nessuno. I medici in servizio, per ovviare, sono stati costretti a usare la loro casella di posta personale per inviare l’ordine di quanto necessario.

Tutto risolto dunque? Nemmeno per sogno. Contattato telefonicamente il coordinamento del 118, a Triggiano, nessuno avrebbe infatti risposto per giorni e giorni, tanto è vero che la fornitura è arrivata incompleta, lasciando il PPiT sprovvisto di alcuni presidi quali guanti e garze. Probabilmente nessuno si è preso la briga di leggere la comunicazione, inviata per forza di cose in maniera informale, visto che a Giovinazzo la mail aziendale non era stata installata.

Volete sapere come è andata a finire? Alle solite, qualcuno ha dovuto fare la voce grossa, scrivendo alle mail degli incaricati alle forniture, richiamandoli alle loro responsabilità. Della serie: se succede qualcosa sono cavoli vostri. Dopo un paio di giorni sono arrivati a Giovinazzo i presidi mancanti. Al coordinamento del 118 di Triggiano, però, nessuno ha mai risposto al telefono e alle mail personali dei medici per fornire spiegazioni al personale, che per inciso, la posta elettronica aziendale della Asl se l’è installata da solo.

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