Un'immagine del Palazzo comunale di Adelfia, in provincia di Bari.

“Mi ha chiamato pezzo di merda alcune volte, poi mi ha sputato addosso e ho allungato le mano per tenerlo lontano da me, visto che mi si stava facendo di nuovo sotto. Poi ha cominicato a strapparsi i gradi, urlando al collega di intervenire perché lo stavo aggredendo. Io, con due stent, un infarto, l’ipertensione, a 70 anni e con almeno 20 centimentri in meno rispetto a lui, lo avrei aggredito. Follia, ma per fortuna un impiegato ha assitito alla scena”.

A raccontare la colluttazione avuta con un maresciallo dei vigili urbani di Adelfia, è Rocco Roselli, farmacista in pensione. Quando lo sentiamo è appena uscito dal pronto soccorso dell’ospedale Di Venere, dove i medici gli hanno dato 15 giorni di prognosi per una ferita sulla guancia, altre escoriazioni, una infrazione al dito, ma sprattutto in considerazione dello stato di agitazione e della pressione schizzata a 220 di massima. L’episodio è avvenuto questa mattina, intorno alle 10.45, appena dentro il palazzo comunale.

Roselli, in compagnia di un altro cittadino, Michele Labianca, era andato al Comune per segnalare una cosa sulla quale eravamo intervenuti anche noi più volte in passato: l’indennità di turno e produttività di quel vigile urbano con il quale c’è poi stata la colluttazione. Il fatto che qualcuno sindacasse sulla sua busta paga, però, ha evidentemente fatto saltare i nervi. Non sappiamo se l’uomo abbia provocato il pubblico ufficiale, ma la sua richiesta era leggittima.

Lo era a maggior ragione dopo la pubblicazione delle indennità ai dipendenti comunali del 2016. In quella tabella, di dominio pubblico, si scopre che il vigile urbano non solo ha percepito la produttività piena e non al 50 per cento in considerazione del suo contratto part time, ma che il bonus è arrivato anche nei tre mesi in cui è stato in aspettativa. Tra le altre anomalie, come già detto, il contratto del dipendente pubblico prevede l’impegno il lunedì e il giovedì, in orari prestabiliti.

Che ci faceva in divisa oggi che è martedì? E nel caso di un eventuale infortunio di chi sarebbe stata la resposabilità e l’onere del risarcimento? Il comandante della Polizia Locale di Adelfia, Marco Zatelli, dando ristoro personalmente al cittadino ferito, ha provveduto a far stipulare un altro contratto tra il Comune e il vigile urbano? Oppure ha fatto una determinazione in deroga al contratto? E si può fare? Tutte domande alle quali dovrebbero arrivare presto risposte convincenti.

Roselli e La Bianca erano andati a depositare le proprie perplessità al Segretario Comunale, al quale invitiamo il sindaco di Adelfia, Giuseppe Cosola, a rivolgersi ancora una volta per cercare di risolvere una volta per tutte la faccenda. Se al dipendente pubblico quelle indennità non spettano vanno eliminate e se dovesse averle percepite in passato senza diritto, andrebbero restituite. La questione sta diventando parecchio delicata, calcolando che si è arrivati alle mani e che, in considerazioni delle generali condizioni di salute del pensionato, ci sarebbero potute essere conseguenze peggiori.

In ogni caso, una simile reazione ci sembra spropositata, a maggior ragione se ad opera di un pubblico dipendente, per di più un vigile urbano con addosso la divisa. “Su questa storia andrò fino in fondo – spiega Roselli – da tempo chiediamo all’Amministrazione di approfondire una vicenda chiarissima, regolata dalla legge. Inoltre ho già parlato col mio legale e provvederò a sporgere regolare denuncia per aggressione”. A quanto pare anche il vigile urbano ha fatto stilare da un collega il verbale dell’accaduto, immaginiamo per far valere le proprie ragioni.

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