“Non eravamo ancora entrati in pasticceria, è comparso un tizio armato di pistola e l’ha puntata alla tempia di mio padre. Quando ho visto la scena non ho capito più niente e mi sono buttato addosso a lui per tentare di disarmarlo. Alle mie spalle è sbucato un complice, mi ha colpito e abbiano iniziato a lottare”. Leonardo Martino, figlio del titolare del Bar Pasticceria Gardenia ha ancora la voce che trema mentre racconta cosa è accaduto sabato mattina.

Verso le 9.30, in due armati e determinati, hanno messo a segno l’ennesimo rapina: “Ci hanno portato via soldi, telefono, documenti, ci hanno ripuliti, il colpo è stato sicuramente studiato. Siamo a due passi dalla Stazione, non certo in periferia – conclude amaramente – eppure qui non c’è sicurezza. Abbiamo paura”.

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