Carpendo la fiducia di una maestra in pensione, per anni le avrebbe sottratto soldi dal conto corrente. Lunedì scorso i Carabinieri hanno arrestato S.L., storica impiegata dell’Ufficio postale del rione Canneto di Adelfia. La donna, vicina alla pensione era conosciuta, tanto da non aver avuto difficoltà ad entrare nelle grazie degli anziani del paese che frequentavano quell’ufficio.

La notizia non è stata ancora ufficializzata, ma stando a quanto siamo riusciti ad apprendere, pare che la dipendente sia stata beccata con le mani nel conto della correntista. Ad accorgersi della presunta truffa, sarebbe stata la figlia di un’azianza invalida. Aperta la busta da lettere con l’estratto conto della madre, si sarebbe accorta di un doppio identico pagamento. Vista l’anomalia, avrebbe quindi accertato la situazione, andando a controllare gli altri estratti conto, che la mamma fortunatamente aveva conservato.

Stessa storia. A quel punto la donna avrebbe allertato i Carabinieri. Immediata la trappola. L’anziana è andata a pagare la tari come se niente fosse, poi, insieme ai militari si è recata allo sportello postale dell’Ufficio del rione Montrone per fare l’estratto conto. Neppure il tempo di spostarsi, che sulla ricevuta è comparso nuovamente il doppio prelievo. A quel punto i Carabinieri avrebbero fatto uscire la donna dall’Ufficio, arrestandola.

La famiglia della vittima del presunto raggiro ha incaricato un legale di quantificare la somma sottratta dal conto corrente dell’anziana maestra. Le indagini sono in corso per cercare di capire se e quanti adelfiesi siano stati raggirati con la stessa tattica. Apprendiamo tuttavia che, in passato, l’impiegata avrebbe privatamente pattuito la restituzione di alcune somme di danaro sottratte in precedenza ad altri clienti. L’arresto ai domiciliari della dipendente delle Poste è stato un fulmine a ciel sereno, anche perché appartenente a una famiglia particolarmente in vista ad Adelfia.

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