Un bambino e una bambina di 16 e di 18 mesi, entrambi di Altamura, a metà mese sono stati ricoverati all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, per entrambi la diagnosi dei medici è stata di sindrome emolitico-uremica. La seu è una malattia rara che si osserva soprattutto negli anziani e nei bambini caratterizzata da anemia emolitica microangiopatica, piastrinopenia (ridotto numero di piastrine) e insufficienza renale acuta.

Nei bambini la SEU può avere un decorso grave fino ad essere, talvolta, mortale. Nell’80-90% dei casi la SEU è una complicanza di un’infezione intestinale batterica, sostenuta da ceppi di Escherichia coli e trasmessa per via alimentare o oro-fecale. In parole parole povere, si sono infettati con un batterio.

Allo stato attuale delle analisi e delle indagini effettuate finora, non emerge un legame diretto tra l’assunzione di latticini o derivati del latte e l’infezione batterica contratta. Essendo i due bambini entrambi di Altamura, la Regione ha fatto scattare l’allerta, del caso se ne stanno interessando gli uffici del Servizio Igiene Alimenti Nutrizione (Sian) di Bari e Altamura stessa.

L’infezione, come già successo in passato, potrebbe stata provocata da qualcuno che, manipolando degli alimenti, non si è lavato accuratamente le mani dopo essere andato in bagno. Sono in corso in corso ulteriori accertamenti per risalire all’origine dell’infezione.

L’invito degli specialisti, sempre valido a carattere generale e non solo nei casi sospetti o periodi di allerta, è quello di lavare bene gli alimenti, soprattutto i così detti prodotti dell’orto basso, quelli a livello della terra, e cuocere bene gli alimenti.

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