I racconti che vengono fatti da alcuni residenti di quel pezzo di via Abate Gimma, compreso tra via Ravanas e via Manzoni, ma anche nel tratto che porta in via Fieramosca, sono chiari. Disegnano una situazione degradata nota a tutti e mettono in evidenza come le stesse forze dell’ordine abbiano le mani legate.

In quel locale “discoteca” sulla strada, ma pure in molti altri appartamenti si balla e si mangia. Fino a quando non si va oltre la legge non esistono ragioni per cui intervenire, nonostante in molti casi ci sia il serio rischio di una rissa improvvisa. La caciara è solo uno degli aspetti della questione. In tanti, non solo tra i residenti, hanno ben in mente persino il colore del furgone che passa a prendere e riaccompagnare alcune prostitute. Ci sono poi quelle che esercitano in casa. Se non c’è sfruttamento, però, anche in questo caso è difficile intervenire.

Il giorno della resa dei conti, esattamente come successo ieri, è la domenica, quando decine di immigrati si incontrano per festeggiare, mettono musica con luci stroboscopiche visibili dalla strada, a quell’ora deserta per via del coprifuoco. Siamo stati contattati da chi ieri sera, intorno alle 21.30, ha chiamato la Polizia.

“Un gruppo di uomini di colore si stava prendendo a botte – dice -. Un paio di persone sono uscite dal locale e aveva provato a dividerli. C’erano una ventina di bottiglie di birra sul marciapiedi e in mezzo a via Abate Gimma. Qualcuno le raccoglieva e le usava per scagliarsi contro chi aveva preso di mira”. La gente del Libertà, di quel pezzo di Libertà, si chiede come mai  un locale dove tutte le domeniche si assiste a scene simili non possa essere chiuso, seppure in questo stato di cose, la discoteca si sposterà solo da un’altra parte.

“Ci sono delle domeniche in cui dentro sono stipate anche una sessantina di persone – continua il racconto – con seri problemi di sicurezza. Si vede ad occhio nudo che sono ubriachi, certamente non lucidi. Dopo le numerose segnalazioni la vetrina del locale è stata oscurata, in modo che per tre quarti non si possa vedere cosa succede all’interno. Si prendono a botte ogni domenica, può scommetterci, è solo che a volte le cose degenerano e c’è bisogno di un intervento più risoluto. In altre occasioni si disperdono dopo esserele suonate di santa ragione”.

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