È terminata la fuga di Hakim Nasiri. Il 25enne afgano era ricercato da mercoledì mattina, dopo che la Cassazione aveva rigettato l’istanza della difesa contro il provvedimento di arresto del Riesame di Bari. L’uomo è accusato di far parte di una cellula terroristica islamica che pianificava attentati in Italia e all’estero grazie al supporto logistico ed economico di affiliati all’Isis.

Il blitz è scattato all’ora di pranzo in un appartamento al piano terra del quartiere Carrassi nel centro cittadino, dove, a seguito di una fulminea attività di indagine, l’uomo era stato localizzato. Il ricercato, che non ha opposto resistenza, è stato trovato in compagnia di altri quattro connazionali, richiedenti asilo politico ed in possesso di un permesso di soggiorno provvisorio, al momento ritenuti estranei ai fatti contestati. La cattura pone fine ad una latitanza di poche ore, dopo che, nella giornata di ieri, la Suprema Corte di Cassazione si era pronunciata contro il ricorso presentato dal legale dell’afgano contro l’ordinanza di custodia cautelare che era stata emessa dal Tribunale del Riesame del Capoluogo pugliese lo scorso luglio.

Il 25enne fu fermato a Bari dai carabinieri già lo scorso 10 maggio ma dopo tre giorni fu rimesso in libertà. Il Tribunale del Riesame aveva poi disposto nuovamente l’arresto di Nasiri accogliendo la richiesta della Direzione distrettuale antimafia.

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