Iacp, associazione Antiracket, Ance e Confindustria. Ma anche le aziende edili Debar Costruzioni spa e Spazi Moderni srl e gli imprenditori baresi Domenico De Bartolomeo, Daniele Di Cagno Abbrescia e Giuseppe Barbone. È in buona compagnia il Comune di Bari, costituitosi oggi parte civile contro il clan Parisi nel processo a 56 presunti affiliati, tra i quali il boss Savinuccio. Proprio in data odierna sui è infatti tenuta la l’udienza preliminare, dinanzi al Gup del Tribunale di Bari, nel’aula bunker di Bitonto, alla presenza del sindaco Decaro.

Agli imputati sono contestati 31 episodi di estorsioni ai cantieri edili, commessi tra il 2010 e il 2015. Stando alle indagini, che portarono nello scorso marzo all’arresto di 30 degli imputati, il clan imponeva ai suddetti cantieri guardianie e l’acquisto di carichi di merce da fornitori amici. Gli imputati rispondono a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso, detenzione e porto di armi, lesioni personali, violazione di domicilio, invasione di terreni ed edifici, furto, illecita concorrenza con minaccia e violenza in concorso aggravata dal metodo mafioso, favoreggiamento, minaccia.

La Procura ha anche depositato agli atti del procedimento i verbali di due nuovi collaboratori di giustizia. L’appuntamento in aula è per il prossimo 26 aprile, per eventuali eccezioni preliminari sulle costituzioni di parte civile e sui nuovi atti depositati dall’accusa.

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