Due giorni fa, il 10 gennaio, in piena emergenza neve mentre la bufera ancora si abbatteva su tutto il territorio, siamo partiti a bordo di un 4×4 del Serbari diretti a Palombaio e Mariotto. L’attenzione dei media in quei giorni era tutta per le popolazioni di Santeramo, noi stessi abbiamo documentato diverse situazioni oltre i limiti della disperazione con l’allevatore rimasto rimasto isolato, come l’operaio che se l’è fatta a piedi nella neve da Altamura, o come il piccolo Stefano che ad appena 8 anni con l’escavatore aiutava il padre a liberare la strada, ma anche da queste parti le cose andavano male.

Non un viaggio lungo, per carità, ma di certo un’avventura viste le condizioni meteo. Dopo aver ricevuto numerose richieste di aiuto e segnalazioni di situazioni estremamente critiche, abbiamo deciso di partire per tentare di dare una mano alle tante persone in difficoltà. Troppi i messaggi preoccupati e troppe le denunce di “anomalie” che arrivavano in redazione.

Alle 4 del pomeriggio siamo partiti da Bari, tempo per arrivare più o meno un’ora, solo grazie al mezzo idoneo su cui viaggiamo e alla guida esperta del nostro autista Gianluca. Con noi anche Mirco e Francesco. Le strade che abbiamo percorso erano completamente ghiacciate, da queste parti il sale non deve essere stato sparso in abbondanza. Diversi gli automobilisti finiti di traverso.

Al nostro arrivo abbiamo verificato ciò che ci era stato assicurato: niente pannolini per i bambini, niente latte specifico, pochi medicinali, acqua nei tubi congelata. “La situazione qui è drammatica – ci ha detto qualcuno – non stiamo bene come vanno dicendo in giro. Siamo riusciti a liberare le strade solo grazie ai trattori della gente di qua”.

“Sono rimasta bloccata in casa per 5 giorni – ci ha raccontato una signora – senz’acqua e senza qualcosa da mangiare, ecco come stiamo”. “Siamo stati abbandonati da tutti, ci sono degli anziani e nessuno è venuto a controllare – si sono sfogati ai nostri microfoni i residenti di Palombaio – chiamavamo per avere informazioni sui pullman e nessuno rispondeva”.

Sulla scia delle polemiche roventi sui social network, siamo andati a vedere la situazione nei negli esercizi commerciali: scaffali vuoti, frutta e verdura finita, appena qualche bottiglia di latte. Chiusa la farmacia. “Qua si vedono solo in periodo elettorale – ci ha detto una donna, infuriata come tanti con l’amministrazione comunale – venissero. Ci vediamo alle elezioni”.

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