Da un lato gli aumenti delle tariffe, poi in parte rientrati, annunciati come se il trasporto pubblico non fosse da paese sottosviluppato; dall’altro il disastro dei mezzi, continuamente in avaria. Il paradosso dell’Amtab da Bari.

L’ennesima cronaca di un’avaria annunciata si arricchisce di tre episodi particolarmente significativi. Il primo, il più grave, è il prinicipio d’incendio sul cruscotto della vettura 5047, nella zona dove sono collocati i fili elettrici che azionano i bottoni dei comandi. Il fuoco è stato spento dal personale dell’Amtab con l’estintore in dotazione. Grazie al cielo almeno quello ci sta. Poco importa che gli pneumatici siano lisci e che alcuni mezzi dovrebbero stare dallo sfasciacarrozze da più di dieci anni.

La vettura 5044, con il numero 2/ appuntato sul vetro, è andata in ebollizione mentre percorreva corso Cavour, all’altezza della Camera di Commercio. Addio sogni di gloria anche per il famigerato servizio navette da e per i park & ride. Il viavai della navetta B, è stato a lungo rallentato, perché assicurato da un solo mezzo. Alcuni giorni fa era stata la volta del simultaneo guasto di due dei mezzi che assicuravano la linea 1.

Gli altri due erano in panne, rendendo insopportabili le attese. Di male in peggio. Se solo la mano destra sapesse cosa fa quella sinistra, l’amministrazione potrebbe evitare quantomeno figuracce come quelle dell’aumento delle tariffe. Tranquilli, però, andrà sempre meglio, anche perché è davvero difficile possa andare peggio di così.

 

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