Benvenuti all’inferno, quanto di peggio si possa immaginare. La porta verso le tenebre è quella di una delle sette meraviglie del parco di Lama Balice, almeno questo dovrebbero essere le sette masserie del territorio.

La masseria Triggiano, invece, visibile se dal quartiere San Paolo prendi la direzione dell’aeroporto, è un covo di tossicodipendenti. In ognuna delle stanze ci sono le tracce evidenti del passaggio di chi davvero è diretto all’infermo.

In ogni stanza siringhe, boccette di metadone e odore di morte in mezzo alla polvere di un luogo che dovrebbe essere attrazione, ma che al contrario è l’emblema del degrado, dell’incapacità di recuperare e gestire quanto ci viene lasciato in eredità.

Alla masseria si arriva facilmente dalla strada provinciale. Qualche sasso, bottiglie, flora ed erbacce sono il minimo dell’impedimento lungo il cammino. La vera meraviglia sta proprio nella scritta fatta sulla porta principale di accesso alla struttura. In questo postaccio siamo davvero all’inferno. L’unica cosa che non sappiamo è se davvero, come si chiedono in tanti, da questo inferno ci sia ancora la possibilità di un ritorno.

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