Il video realizzato questa mattina mostra la reazione tragicomica dei residenti del quartiere Libertà di Bari a una domanda semplicissima: “Come si vive qui?”. Le tre scimmiette avrebbero saputo dare risposte più credibili, ma in fondo non possiamo condannare chi vive quotidianamente in un clima di terrore, in mezzo a spaccio di droga, prostituzione, scalate e disobbedienze varie all’interno dei clan.

Il Libertà, quartiere dove la notte della Vigilia di Natale qualcuno ha deciso di festeggiare la nascita di Gesù Bambino – non il nuovo anno – mitragliando una ventina di colpi contro la saracinesca di un locale in vendita.

“Non vedo, non sento e non parlo”, salvo qualche eccezione. C’è persino chi è pronto a giurare che nei cinquant’anni di residenza al Libertà non è mai successo niente di simile. Le reazioni dei baresi sono diverse e tutte particolarmente interessanti, come quando la risposta più o meno fa così: “È normale che si spari durante le feste”. Il riferimento non è al bombardamento pirotecnico, ma ai colpi di mitra e pistola.

Ciò che manca, oltre alla volgia di denunciare, sono controlli a tappeto, in un territorio particolarmente difficile, dove si può decidere, incuranti delle possibili conseguenze, di mostrare la propria esultanza mitragliando una saracinesca in via Principe Amedeo. Auguri a tutti, perché sarà un anno di fuoco.

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