La Polizia di Stato sta eseguendo a Bitonto un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Direzione Distrettale Antimafia. Tre le persone che, a vario titolo, sono accusate di due tentati omicidi oltre che di porto e detenzioni di armi da fuoco, il tutto aggravato dal metodo mafioso.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile e dal Locale Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno documentato la scissione e il successivo conflitto avvenuto all’interno del clan Conte, operativo nella zona 167 di Bitonto.

La frizione matura subito dopo l’operazione Argo, portata a termine il 24 agosto 2012 con l’esecuzione di due distinte misure cautelari nei confronti di 11 soggetti, quando il capo clan, Domenico Conte, all’epoca detenuto, ritenne che i suoi uomini di fiducia non avessero gestito al meglio i trafficiilleciti, in particolare la commercializzazione di sostanze stupefacenti; per cui dopo la sua scarcerazione diede il via a una drastica riorganizzazione del clan, epurando alcuni elementi di spicco.

Ai destinatari delle misure cautelari sono contestati il tentato omicidio di Domenico Conte, classe ’70, capo del clan, avvenuto il 17 agosto scorso. All’indirizzo dell’uomo sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco. Non è stato colpito per pura casualità; e il tentato omicidio di Vito Antonio Tarullo, classe ’84, e Arcangelo Vitariello, classe’96, avvenuto dil 18 ottobre scorso, gambizzati entrambi all’interno di un luna park durante la festa patronale.

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