Con la crisi, la criminalità punta l’occhio sui beni di consumo e merce immediatamente rivendibile, in questa maniera prende sempre più piede il fenomeno degli assalti armati per rubare frutta e verdura. I rapinatori usano tecniche paramilitari, simili a quelle impeigate per assalti ai furgoni portavalori, e non hanno paura di utilizzare le armi da fuoco per recuperare ortaggi e prodotti ortofrutticoli da rivendere poi sul mercato nero.

L’ultimo episodio ieri mattina, nelle campagne tra Sammichele e Acquaviva, dove due  malviventi, pistola in pugno contro i coltivatori accorsi per cercare di salvare i propri prodotti, hanno rubato quattro cassette di albicocche e diversi chili di ortaggi, per poi risalire a bordo della loro auto, con la targa coperta, e dileguarsi.

Ma l’episodio non è isolato. Lo scorso sabato, un commando armato di tre uomini a volto coperto ha assaltato un tir che trasportava frutta e verdura, sequestrando il camionista e rubando l’intero carico di frutta e verdura. L’uomo è stato rilasciato nelle campagne poco dopo, il tir abbandonato integro mentre l’auto impiegata per il colpo, una Fiat Panda, è stata rinvenuta bruciata nelle campagne di Sammichele.

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