L’ex direttore amministrativo della Fondazione Petruzzelli, Vito Longo, non si arrende al licenziamento per giusta causa e mette nero su bianco le sue rivendicazioni. La lettera risale ad alcune settime fa. Longo, sbattuto fuori dal teatro dopo essere stato immortalato a intascare presunte mazzette per aggiustare alcuni appalti dell’ente lirico sinfonico barese, chiede un risacimento pari a diciotto mensilità.

Al lordo delle trattenute una cifra superiore ai 70mila euro. Nella missiva Longo spiega alla Fondazione che la mancata risposta ai chiarimenti richiesti dall’ente in seguito al licenziamento, aveva un’unica spiegazione: essendo agli arresti domiciliari non poteva evadere quella richiesta.

Fatta la precisazione, l’ex direttore amministrativo, comunicando di non puntare al reintegro, auspica comunque nel risarcimento per chiudere la partita. Dalla Fondazione, pur avendo avuto conferma dell’esistenza della lettera, nulla trapela a propostito dell’esatto contenuto. Di sicuro c’è che Longo non ha ancora ricevuto alcuna risposta in merito alle sue pretese, a detta di molti ingiustificate in considerazione del contesto in cui è maturato l’allontanamento dal teatro. La vicenda, come abbiamo sempre sostenuto, riserverà ancora numerosi colpi di scena dietro un sipario difficile da chiudere del tutto.

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