Non ci fosse stato cattivo tempo adesso probabilmente staremmo a raccontare un’altra storia. Solo mezzora prima e vi avremmo dato conto di una strage. Il forte vento ha letteralmente sradicato la tettoia del prefabbricato al molo 10 del Terminal Crociere del Porto di Bari, quello in cui si procede all’identificazione dei passeggeri pronti all’imbarco o in transito.

Secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, il crollo della tettoia, costruita meno di un anno fa, non ha avuto conseguenze peggiori anche perché “è precipitata all’interno”. Pare che la struttura abbia lambito anche la nave MSC “Orchestra”, attraccata al momento dello schianto. Sul posto sono intervenuti uomini della Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco e agenti della Polizia.

Diciamo da tempo che le strutture sono in condizioni pietose. A dimostrazione di questo, l’accaduto ha consentito di verificare anche la tenuta dei tiranti delle coperture al molo 11, che è stato fatto evacuare. Le operazioni per il momento si svolgono al molo 11 bis. Il forte vento ha condizionato il traffico marittimo, ma che quella zona sia particolarmente ventosa è risaputo.

Probabilmente una realizzazione più opportuna della tettoia avrebbe scongiurato quanto successo. Non c’è che dire, diminuiscono i passeggeri al porto, l’attracco delle navi da crociera non è più così scontato. Un incidente emblematico, calcolando l’incontro del sindaco di Bari, Antonio Decaro, con il ministro alle Infrastrutture, Graziano Delrio, in programma mercoledì 27 aprile. Si parlerà del futuro delle Autorità portuali, ma forse bisognerebbe parlare anche di come si è mal gestito il Porto di Bari finora.

Su quella banchina si sarebbe dovuto realizzare un terminal per traghetti e crociere, ma l’Autotità Portuale è stata capace di perdere i finanziamenti per la realizzazione dell’importante opera. Come alternativa al terminal esistente è stato realizzato l’inutile gazebo, insicuro e assolutamente inadatto a allo scopo per cui è stato costruito.

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