Tre rapine in due anni, le ultime due nel giro di pochi mesi e un altro tentativo di rapina fuori dalla banca mentre andava a versare l’incasso della stazione di servizio. Se l’è cavata solo perché, avvertendo la minaccia, si è fatto avanti sferrando un pugno al rapinatore armato di pistola. Michele Simmi non si rassegna ad essere il bancomat della malavita, come del resto tutti i suoi colleghi. Siamo tornati alla stazione di servizio Erg in via Bellomo, nelle vicinanze della chiesa di santa Fara, quella rapinata sabato scorso alle 4 del mattino.

Un’ora dopo e si sarebbe trovato anche lui in mezzo alla sparatoria insieme ai suoi dipendenti. Quando è arrivato alla stazione di servizio, il pavimento del piazzale era disseminato di bossoli. Per terra (come si vede nel video amatoriale di cui siamo venuti in possesso), c’era anche una delle psitole perse dagli assalitori senza scrupoli. I Carabinieri hanno crivellato di colpi l’auto di due dei malviventi in fuga nel corso di un conflitto a fuoco.

Il terzo complice è riuscito a scappare, perché il militare che si era messo sulle sue tracce, inseguendolo a piedi, si è ferito mentre stava per acciuffarlo. La banda ha divelto la saracinesca. Ha portato via le rastrelliere dei gratta e vinci ancorate al soffitto del bar, poi si è diretta nell’ufficio chiuso a chiave. I tre hanno sfondato la porta e hanno prelevato i contanti del fondo cassa e altri gratta e vinci sistemati su una scrivania. È scattato l’allarme, ma una pattuglia dell’Arma in borghese è arrivata casualmente sul posto. A quel punto il parapiglia.

Qualcuno avrebbe pottuto lasciarci la pelle. Fortunatamente è andata così. Simmi ha già scritto a chiunque, facendo presente il problema legato alla scarsa sicurezza e alla presenza di alcune prostitute nelle ore notturne. “Potrei chiudere il self service – dice ai nostri mocrofoni il titolare – purtroppo la gente non si ferma a causa della presenza delle prostitute. Non c’è sicurezza, rivolgo un appello alle forze dell’ordine per una maggiore presenza. Non si può tollerare tutto questo Abbiamo paura di venire ad aprire la mattina. Che cosa dobbiamo fare, dobbiamo armarci?”

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