uova

Uova da mezza Europa, in quantità industriale, per nulla tracciabili e conservate malissimo. Sono 80 mila quelle sequestrate dal Corpo Forestale dello Stato in tutta la Puglia.

Inoltre, alle sette aziende controllate sono state comminate multe per 10 mila euro, mentre due degli imprenditori sono stati denunciati per frode nell’esercizio del commercio. Com’è nello stile del Corpo, non sono state rivelate le ragioni sociali delle ditte interessate.

I controlli hanno accertato che le uova provenivano anche dalla Romania, Spagna e Polonia senza che nulla lo indicasse, com’è obbligatorio, sulle confezioni. Alterate o assenti anche le date di scadenza: la Forestale, per le indagini, aveva seguito la traccia dell’abnorme quantitativo di uova disponibili sul mercato a fronte della produzione effettivamente registrata (e tracciata) nelle aziende.

L’unico dato diffuso dagli inquirenti riguarda le città in cui sono stati effettuati i controlli e i sequestri: Molfetta, Trani, Barletta, Mesagne e Leporano (in provincia di Lecce).

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