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Il ministro Angelino Alfano sarà a Casamassima

Nel giorno dell’ennesimo assalto a un furgone portavalori il Ministro del’Interno Angelino Alfano atterra a Bari per un vertice con tutte le istituzioni del territorio. Sicurezza e immigrazione, questi i temi principali dell’incontro in Prefettura tra il Ministro, il sindaco Decaro, i vari Prefetti delle città pugliesi nonché i vertici delle Forze dell’Ordine.

«Ho chiesto di rinforzare gli uffici del Tribunale, in particolare l’ufficio del giudice per le indagini preliminari – ha detto Decaro – c’è un’attività di indagine molto forte che ha portato a chiuderne alcune molto velocemente. Purtroppo i gip sono oberati di lavoro e si crea una sorta di collo di bottiglia».

Decaro ha affrontato anche il tema immigrazione, viste le frotte di migranti che potrebbero arrivare con la chiusura delle frontiere nei Balcani: «Non è un problema che possiamo risolvere né come Comune, c’è bisogno di una cooperazione europea. Se ci dovesse essere davvero il flusso migratorio previsto, credo sia opportuno nominare un commissario nazionale per l’emergenza immigrazione. Con il finanziamento che mi è stato dato oltre un anno fa per la sistemazione di soli 150 migranti anche realizzare delle unità abitative mobili».

Per parte sua Alfano ha assicurato: «Da domani 50 militari arriveranno a Bari, altri 50 sono da oggi in servizio a Taranto. Siamo attentissimi all’emergenza a Bari – ha proseguito – rappresentata da bande criminali che considerano appetibile un territorio in cui l’efficacia e robusta serie di interventi dello Stato ha sgominato tutti i clan. Siamo attentissimi anche ai fenomeni di microcriminalità, che io non considero micro ma macro per chi la subisce».  Alfano ha anche parlato di videosorveglianza e telecamere, un tema molto caro al sindaco: «Saranno ripristinati 199 apparati dalla prefettura e il Comune attiverà 109 videocamere nuove».

In Prefettura anche il presidente della Regione Michele Emiliano ha incontrato Alfano: «Le attuali norme che fissano il luogo di gestione dell’emergenza dal luogo di arrivo dei migranti sono superate dalla storia e dai numeri che abbiamo di fronte e quindi nel colloquio che ho avuto con il ministro dell’Interno ho fatto presente che la Puglia è pronta a sostenere il governo nella gestione di qualunque emergenza, ma che ovviamente ha bisogno di sapere che una volta superata la fase della prima accoglienza c’è poi una fase di seconda accoglienza che non può essere gestita solo a livello regionale».

«La Magistratura pugliese è dimensionata più o meno alla metà, fatto il rapporto con gli abitanti e i reati, di quella ad esempio napoletana, catanese, palermitana o di Reggio Calabria ha aggiunto Emiliano – è chiaro che così non si può proseguire, per questo scriverò al Ministro della Giustizia. È una storia che dura da tantissimi anni: i risultati raggiunti dalle forze dell’ordine non possono essere rallentati dalla mancanza degli organici dei giudici che devono valutare queste carte».

Oltre al Ministro, questa mattina a Bari c’era anche il Capo della Polizia Alessandro Pansa. A lui, che si è recato in visita alla Questura, i sindacati hanno scritto una lettera per chiedere più uomini e più risorse, andando anche oltre: «La questione nodale non è solo l’endemica e inquietante carenza di personale, mezzi e divise, bensì la sottovalutazione delle trasformazioni di questa realtà provinciale che negli ultimi anni ha assunto il ruolo di città metropolitana con forti connotazioni internazionali che la rendono a tutti gli effetti la porta italiana ed europea verso l’Oriente».

«Ecco perché rimaniamo attoniti rispetto al mancato rafforzamento di fondamentali presidi di polizia frontaliera come il porto e l’aeroporto di Bari – prosegue la lettera – veri e propri avamposti dell’azione di prevenzione del terrorismo internazionale. Anche la presenza di C.I.E. e C.A.R.A. rappresentano un ulteriore impegno quotidiano per le forze di polizia, che trascende dalla mera attività di vigilanza, attesi il rischio di infiltrazioni terroristiche e il costante pericolo rappresentato delle frequenti rivolte che hanno richiesto un massiccio intervento di operatori per essere sedate, come capitato solo qualche giorno addietro».

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