“Il fatto non sussiste”. Il tribunale di Lecce ha assolto l’ex pubblico ministero della Procura di Bari Giuseppe Scelsi dall’accusa di abuso d’ufficio, rigettando così la richiesta di condanna di un anno e quattro mesi del procuratore Motta.

Scelsi era accusato di aver disposto intercettazioni telefoniche mirate a danneggiare la collega Desirèe Digeronimo, che all’epoca dei fatti contestati conduceva insieme a lui indagini sulla sanità pugliese e che nello svolgimento dell’inchiesta aveva intercettato casualmente il fratello di Scelsi, un medico, mentre parlava con l’allora assessore pugliese alla Sanità, Alberto Tedesco.

Digeronimo, con l’amica Paola D’aprile il cui telefono secondo l’accusa era stato messo sotto controllo da Scelsi per ripicca, avevano chiesto un anche un ingente risarcimento danni: 250mila euro la prima, un milione la seconda. Le richieste sono state respinte insieme all’accusa principale.

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