Linea dura contro chi ha sbagliato, se qualcuno ha approfittato della propria posizione all’interno del Petruzzelli, pagherà, al prezzo di pesanti provvedimenti disciplinari. Il sovrintendente Massimo Biscardi lo aveva già detto durante la sua lunga e dettagliata audizione in commissione Trasparenza la scorsa settimana, anche la Fondazione vuole vederci chiaro su quanto accaduto nel segreto delle sue stanze durante ultimi anni, a cominciare dal periodo di commissariamento targato Carlo Fuortes, chiuso con una voragine nei conti da due milioni di euro.

L’avvocato Moreno, incaricato di condurre l’indagine interna, sta ascoltando le persone informate sui fatti anche in queste ore a ridosso del Natale. Dunque, massima collaborazione con la Procura, da una parte, e indagine interna per «buttare fuori fuori le mele marce» dall’altra. Gli esiti dell’inchiesta interna non tarderanno ad arrivare, fanno sapere i vertici della Fondazione. Il presidente Gianrico Carofiglio pochi giorni fa si è recato spontaneamente in Procura e ascoltato come persona informata sui fatti. Lo stesso Biscardi, sempre in Commissione Trasparenza, lo aveva detto: quanto appurato dalla Fondazione sarà messo a disposizione degli inquirenti. Tra gli appalti sospetti, infatti, non ci sono quelli per luci e fonica, ma anche pulizia, guardiania, facchinaggio, costumi e scenografie. Presto sul registro degli indagati potrebbero finirci altri nomi importanti tra i dipendenti del teatro, oltre a Franco Mele per cui è già stato chiesto il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio.

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