C’è del marcio al Petruzzelli, questo è ciò che si mormora da tempo nei corridoi della Procura di Bari e tra gli ambienti investigativi. Non bastasse la richiesta di rinvio a giudizio di Franco Mele, responsabile luci e fonica del Teatro, cinque persone sono finite sotto la lente d’ingrandimento della Digos, nomi che per il momento si cerca di tenere sotto il più stretto riserbo, ma che iniziano a leggersi sulle labbra degli investigatori.

Che tra quei nomi ci sia anche quello di Vito Longo, direttore amministrativo della Fondazione Petruzzelli, non si può dire, si sa però che Longo è stato ascoltato come persona informata sui fatti, anche se ai nostri microfoni si era detto tranquillo e non turbato. Non solo appalti per le luci al centro delle indagini, ma anche costumi, scenografie, guardiania, selezione del personale. Del resto, a quanto pare, anche in Procura sembra impossibile che non sapesse nulla degli appalti spacchettati e affidati ai soliti «amici che si danno uno mano», per usare le parole di Franco Mele.

«Le mele marce saranno buttate fuori» ci aveva detto il sovrintendente Massimo Biscardi dopo la sua lunga audizione in commissione Trasparenza. Di quegli appalti Biscardi ne dovrà parlare alla riunione del cda in calendario la prossima settimana. Come si era capito dalle sue parole durante l’audizione, anche la Fondazione vuole oggi fare luce su quanto accaduto in questi anni nelle stanze dei suoi uffici.

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