Cosimo Martucci, 49 anni di Massafra, un operaio Pitrelli, ditta appaltatrice presso l’Ilva, è stato schiacciato da un grosso tubo mentre lavorava nell’area di agglomerazione dell’acciaieria, morendo. Causa dell’incidente sembra essere stato un cedimento dell’imbragatura che sorreggeva il tubo, durante le operazioni di scarico da un autotreno.

“Visto che la magistratura non ha più potere di immediato sequestro preventivo degli impianti insicuri – ha dichiarato a riguardo il presidente Emiliano – occorre che sia la legge stessa a sostituire i poteri della magistratura  che sono stati affievoliti, impartendo regole di comportamento a chi attualmente ha l’onere di gestire la fabbrica per conto del governo.
Solo a queste condizioni le istituzioni potranno esprimere il loro cordoglio ai familiari e ai colleghi di Cosimo Martucci che, all’età di 49 anni, è morto schiacciato da un tubo di ghisa”.

Sul posto, per stabilire la dinamica dei fatti e chiarire eventuali responsabilità, sono intervenuti il procuratore capo di Taranto, Franco Sebastio, gli ispettori dello Spesal dell’Asl, vigili del fuoco e i Carabinieri.

Anche l’Ilva ha comunicato di aver aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità e cautelativamente ha sospeso le attività del cantiere in cui operava l’impresa. Intanto gli operai dello stabilimento e delle ditte appaltatrici sono scesi in sciopero.

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