Giuseppe Simeone e Nicola Angiola, il 33 enne e il 46enne arrestati per l’omicidio del 21enne Cristian Midio avvenuto il 3 novembre in via Giulio Petroni a Bari, restano in carcere. Lo ha deciso il gip dopo due ore di udienza per la convalida del fermo. Due ore che hanno dato buoni risultati. Due ore durante le quali il giudice ha potuto ricostruire la dinamica dell’agguato e il contesto in cui si è consumato, grazie alle risposte fornite da Simeone e Angiola, già rei confessi, oggi in piena fase di collaborazione con la giustizia tanto da essere stati indirizzati con le famiglie verso il programma di protezione dei testimoni.

Intanto continua la caccia all’esecutore materiale del delitto, il 24enne Danilo Siciliani, colui che avrebbe premuto il grilletto ben 4 volte quella sera. Secondo gli investigatori, Siciliani non avrebbe lasciato la città e si starebbe servendo dell’aiuto di qualcuno al di fuori dei suoi soliti giri.

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