come dovrebbe diventare l'area

Prima le proteste dei cittadini, che si oppongono a nuovo cemento vicino ai trulli, ora le richieste di spiegazioni da parte del Ministero dei Beni e attività Culturali, da parte dell’Autorità di Bacino e da parte dei Vigili del Fuoco.

Quella che avrebbe dovuto essere una semplice operazione di abbattimento e ricostruzione «per riqualificare l’area», secondo le intenzioni del sindaco Michele Longo, si sta rivelando molto più intricata. Sull’abbattimento della vecchia struttura, pericolosa, nessuno ha avuto nulla da ridire, ma il futuro dell’area è tutto da capire. Il nuovo progetto, infatti, non piace alla popolazione, ma quel che è peggio, rischia addirittura di far perdere lo status di Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco al complesso dei trulli, su cui affaccia il cantiere. E così, alla lettera del Ministero, è seguita quella dell’Autorità di Bacino, secondo cui i lavori si starebbero svolgendo in un’area sottoposta a vincoli del Piano di Assetto Idrogeologico, che vietano nuove edificazioni. Lavori, si legge nella lettera, di cui l’Autorità è all’oscuro.

Ma non è tutto. Sì, perché anche i Vigili del Fuoco, come detto, vogliono vederci chiaro. A quanto pare, il progetto in fase di realizzazione prevederebbe una sala conferenze da 250 posti, contro i 150 autorizzati dal Comando. Dunque, non si trattasse di un difetto informativo, sarebbero intervenute della varianti di progetto e quindi sarebbe necessario un nuovo parere di Conformità.

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