La Direzione Investigativa Antimafia di Bari ha dato esecuzione a un decreto di confisca di beni per un valore di 500mila euro riconducibili ad Antonio Demarzio, pregiudicato di Gravina in Puglia (Bari), 46 anni, con precedenti per contrabbando di sigarette (per cui ha riportato più condanne dal 1998 al 2003), estorsione ed usura (per tale ultimo reato è stato tratto anche in arresto nel settembre del 2011), nonché detenzione di stupefacenti, truffa, detenzione e porto d’arma.

Il decreto di confisca ha riguardato due appartamenti, a Gravina e a Rimini, due attività commerciali operanti nella gestione di internet point, sale da gioco e scommesse, una a Gravina e l’altra a Irsina (Matera), autovetture di grosse cilindrata (BMW X6 e Audi A3) e numerosi conti correnti.

Il provvedimento è stato disposto nell’ambito di una misura di prevenzione personale e patrimoniale del Tribunale di Bari – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta del Direttore della DIA, Nunzio Antonio Ferla. Le indagini sul patrimonio dell’intero nucleo familiare del pregiudicato hanno permesso di verificare la sproporzione tra i redditi dichiarati da Antonio Demarzio e il suo tenore di vita. È stata anche applicata la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per la durata di tre anni, con contestuale versamento di 5mila euro presso la Cassa delle ammende a titolo di cauzione.

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