Sabato 12, sulla strada SS 16, una pattuglia della Sezione di Polizia Stradale di Bari, impiegata in un servizio di vigilanza stradale, verso le ore 18,30, nei pressi della Stazione di Servizio ERG, in carreggiata nord, in agro di Bari, notava un veicolo IVECO 35, di colore Bianco, con a bordo tre persone, che nell’immettersi nella predetta stazione di servizio, una volta scorta la Pattuglia, rientrava repentinamente sulla carreggiata della SS 16 al fine di riprendere la marcia. La brusca manovra effettuata catturava l’attenzione degli operatori che, messi in guardia da tale atteggiamento, si ponevano all’inseguimento dell’autocarro intercettandolo dapprima all’altezza di Palese, per poi fermarlo in piazzola di sosta al km 792 nord della SS 16.

A seguito del controllo di Polizia il conducente veniva identificato per Y.A., trentenne di nazionalità turca, del 1984 residente in Andria (BAT), in possesso di valido Permesso di Soggiorno, mentre gli altri due occupanti venivano identificati per S.S. anch’egli turco del 1983, di fatto domiciliato a Corato (BA) in possesso di Permesso di Soggiorno e N. H. nato in Afghanistan il 01/01/1985, titolare di Permesso di Soggiorno. Il veicolo, targato BJ020BD, risultava di intestato a una ditta di Campogalliano (MO) e S.S. asseriva di esserne proprietario.

Da un sommario controllo dell’autocarro, all’interno del cassone dello stesso, venivano rinvenuti autoricambi e blocchi/motore usati, la cui lecita provenienza non veniva dimostrata dal conducente Y.A.; questi dichiarava di non possedere alcuna ricevuta di acquisto, aggiungendo di averli comprati circa un mese addietro da un anonimo demolitore Napoletano.

Dagli accertamenti effettuati tramite il Centro Operativo Compartimentale, il conducente dell’autocarro risultava avere a carico precedenti penali specifici per ricettazione di ricambi usati di autovetture. Per quanto sopra, si effettuava un controllo accurato dei blocchi motore rinvenuti all’interno del veicolo; dal controllo è emerso che due degli stessi riportavano la matricola di identificazione dolosamente abrasa.

Alla luce di quanto emerso, dalle sommarie informazioni rese dal conducente e dagli occupanti, tenuto conto dei precedenti specifici a carico dello stesso conducente e dell’assenza di documentazione attestante la lecita provenienza dei ricambi, gli operatori procedevano al sequestro penale di tutta la merce consistente in nr. 05 blocchi motore, un cambio, nr. 09 collettori in plastica e nr. 02 turbine e del relativo autocarro utilizzato per il trasporto.

Y.A. e S. S. sono stati deferiti in stato di libertà alla competente A.G. per ricettazione; la terza persona è risultata estranea ai fatti; il conducente del’autocarro è stato anche sanzionato ex art. 180/1e 7 C.D.S. in quanto sprovvisto della carta di circolazione.

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