Un’Audi A3, col finestrino posteriore sinistro sfondato, parcheggiata in palese divieto di sosta, davanti a un istituto di credito. Tutti hanno pensato a una rapina in banca. È successo questa mattina, in viale papa Pio XII, sullo slargo pedonale davanti alla UBI – Carime.

L’auto appariva abbandonata, con finestrini (quelli sani) abbassati. È rimasta lì, al centro del marciapiede, per 20 minuti abbondanti, tanto da lasciar accumulare un cauto capannello di curiosi, tanto che hanno avuto il tempo di arrivare persino i Vigili Urbani.

La circostanza era strana. I criminologi di passaggio erano sicuri si trattasse di un’auto rubata. Più cauti gli uomini della Municipale: «Per ora è una semplice contravvenzione per divieto di sosta. Stiamo verificando di cosa si tratta». Qualcuno ha persino ipotizzato: «E se esplode?», in un bisbiglio, quasi a non volersi far sentire dalla macchina e scongiurare quell’ipotesi.

Intanto il tempo passava e dietro le vetrate della banca si accumulavano le facce, tra il preoccupato e l’incuriosito, di impiegati e clienti.

Dopo una mezz’ora buona, dalla banca è venuto fuori un uomo sui 50 anni (uno dei Vigili si era deciso a entrare e chiedere all’interno), visibilmente infastidito per tutta quell’attenzione attorno al suo veicolo. «Non capisco tutto questo casino. L’ho lasciata qua così potevo vederla dalle vetrate della banca – ha apostrofato i vigili in maniera stizzita – Che dovevo fare, metterla là?», indicando un parcheggio vuoto, a pochi metri, al bordo del marciapiede.

Nessuna rapina. Concedetecelo, era solo un trimone.

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