Il sindaco di Palo del Colle, Domenico Conte e l’assessore con delega alla gestione degli impianti sportivi, Vincenzo Tullo, sono indignati. I continui attacchi all’Amministrazione comunale, però, non li fermeranno nell’opera di rinascita del centro sportivo Alisei, ex fiore all’occhiello del paese del tarallo, adesso un cesso a cielo aperto. Ieri, alcuni ignoti sono entrati in due dei sei spogliatoi e hanno distrutto le ultime cose rimaste in piedi.

Sono stati spaccati i lucchetti e i soliti idioti, sempre loro, hanno potuto fare comodamenti i fattacci propri, non certo quelli di una popolazione che aspetta quasi rassegnata il rilancio della struttura. Anni di degrado, di abbandono, di idee confuse e indecenti per la gestione e l’utilizzo di due campi coperti, uno di tennis e uno di calcetto scoperti e poi la palestra. Manca il coraggio di richiamare l’attenzione di privati in grado di investire quanto serve per rimettere tutto a nuovo e poi farlo durare. Un’idea sul perché si resti nel limbo ce la siamo fatta, ma serebbe gossip e non ci spingiamo oltre.

Un cesso a cielo aperto, adesso anche con i cessi – quelli veri – rotti in mille pezzi. In mezzo alle accuse di boicottaggio e alla solita rabberciata idea di riqualificazione c’è una piccola speranza, della durata a tempo determinato di 12 mesi più l’opzione di altri 6. Meglio ferito che morto, direbbe mio nonno. La “nuova” Alisei, se altri idioti non ci metteranno nuovamente lo zampino, sarà restituita ai palesi dal prosimo mese di ottobre. La gestione è stata affidata alla Dream Team, la squadra di calcio a 5 del paese. Se l’è aggiudicata con un’offerta di poco superiore ai 6mila euro, battendo la proposta della Dynamic Fit, l’unico centro sportivo di un certo rilievo, ma privato. Sì. perché un poso pubblico dove fare sport, che non sia la strada, a Palo non esiste. Fatta eccezione per il campo sportivo. La base d’asta era di 11mila euro, poi a qualcuno sarà venuto in sogno lo spirito della decenza ed è stata abbattuta a 5.500 euro.

I dirigenti della Dream Team hanno avuto il via libera dalla federazione. Fatti i lavori, il campo dovrebbe essere omologato, consentendo alla compagine sportiva di siputare il prossimo campionato di serie C2. Il Comune si occuperà della recinzione. Il ripristino di tutto il resto toccherà ai gestori. Il terreno di gioco resterà lo stesso, spazzolato dalla sabbia. Del resto, il tempo determinato dell’affidamento non consetirebbe a nessuno di ammortizzare l’investimento di un nuovo manto.

Dal momento dell’apertura dovrebbero essere agibili quattro dei sei spogliatoi. Gli altri due saranno in cima alla lista delle priorità. Tornerà a vivere la palestra, con nuovi corsi di ballo e ginnastica. Si potrà anche rigiocare a tennis in uno dei due campi coperti. L’altro coperto e quello scoperto, invece, non saranno agibili. Forse non lo saranno più se non si decide di cambiare registro. Un recupero, parziale, di un anno, forse un anno e mezzo. E poi? E poi, chissà.

Nel frattempo al sindaco Domenico Conte e all’assessore Tullo chiediamo di prestare la massima attenzione, per fare in modo che quel cesso dell’Alisei – ancpora per ora, nonostante il rifacimento della guaina sopra gli spogliatoi – non sia frequentato da ragazzini di tutte le età, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Scaricata la gestione, non venga scaricata la responsabilità su chi, con tanta fatica e non senza rogne, ha deciso di sobbarcarsi la Croce. E che Dio la mandi buona a tutti, tranne che ai soliti idioti.

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