Un intervento di fecondazione assistita potrebbe essere costato la vita a una donna di 38 anni. Arianna Acrivoulis, residente a Bitritto, è deceduta ieri presso l’ospedale Florenzo Jaja di Conversano. Secondo le prime notizie che ci giungono, la donna sarebbe morta nella sala operatoria dell’unità di fecondazione medica assistita dopo un intervento di agoaspirazione ovarica durato 5 ore iniziato alle 8 del mattino . A denunciare l’accaduto è stato il padre 83enne della donna.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno sequestrato la cartella clinica, le indagini sono coordinate dal pm Luciana Silvestris che ha disposto l’autopsia. Al momento la Procura di Bari ha iscritto nel registro degli indagati due medici per cooperazione in omicidio colposo.

Secondo il primario del Centro di procreazione medicalmente assistita di Conversano Giuseppe D’Amato, la donna avrebbe avuto un incidente estraneo alla procedura di procreazione, di cui però ancora non si conosce la causa. L’ipotizzata reazione allergica di cui si parla tra i corridoi del Centro non convince gli esperti che abbiamo consultato.

Il Ministro della salute Beatrice Lorenzin ha intanto inviato a Conversano una task force per fare luce su quanto accaduto, una prima relazione dovrebbe essere già disponibile entro 48 ore.

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