Che tra viali e padiglioni del Policlinico succeda di tutto e di più, purtroppo non è più una novità. Tra parcheggio selvaggio con le ambulanze costrette a fare lo slalom per arrivare al Pronto Soccorso, medici e pazienti aggrediti e rapinati, barboni che dormono nel sottotetto, l’ospedale sembra essere diventato terra di tutti e di nessuno.

Quello che non avremmo mai potuto immaginare è di trovare una sacca di sangue, con l’agocannulla attaccato, buttato per terra, sotto la scala antincendio degli Istituti Biologici della Facoltà di Medicina, una situazione molto simile a quella verificatasi d’avanti all’Oncologico qualche settimana fa e da noi ripulita vista la latitanza dell’Amiu, con l’aggravante però di essere tra i viali di un ospedale, là dove uno si aspetta di trovare igiene e pulizia.

La segnalazione ci è arrivata ieri da un lettore del Quotidiano italiano che ha inviato una foto, l’ultima della galleria che pubblichiamo. Increduli, oggi 15 maggio siamo andati a verificare e in effetti l’abbiamo trovata lì, nello stesso identico posto, con la stessa arancia a farle compagnia. A giudicare dal sangue coagulato, probabilmente si trova là già da qualche giorno, anche se non sappiamo bene da quando.

Raggiunto telefonicamente, ecco cosa ha detto il direttore generale del Policlinico Vitangelo Dattoli: «Gli Istituti Biologici però sono della Facoltà di Medicina. Il Policlinico è una piccola città dove dentro c’è di tutto, dal filantropo, alla brava gente, al barbone che dorme. Segnali la cosa che provvederanno immediatamente a ripulire. Abbiamo un ottimo servizio di netturbini, certificato».

 

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