Un’agocannula piena di sangue, abbanndonata sul marciapiede, con ancora attaccato il tubicino e il cerotto che la tiene al braccio del paziente. Grosse chiazze di sangue accanto, ancora rosso vivo, segno che chi l’ha rimossa dal proprio braccio, l’ha fatto da pochissimo tempo. Sono macabri resti trovati su una panchina del giardinetto davanti all’ospedale oncologico Giovanni Paolo II.

Tutte le circostanze fanno pensare a un paziente in fuga dall’ospedale e la Polizia Municipale, giunta sul posto, concorda con questa ipotesi ma non esclude la possibilità che possa trattarsi d’altro.

Sul posto ora dovrebbe intervenire l’Amiu, per un intervento più incisivo anche alla luce di un eventuale rischio biologico che il sangue, se infetto, potrebbe portare, anche se a quest’ora, l’ufficio Rischio Biologico è chiuso. A questo punto il servizio di igiene ambientale interverrà con la rimozione dell’agocannula e spargendo segatura sul sangue.

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