È stata un’esecuzione. Il killer ha atteso che i due fidanzati uscissero dal palazzetto dello sport, si è avvicinato al finestrino del passeggero della Suzuki Alto, il lato dov’era seduto Trifone, e ha esploso cinque colpi, due al volto del ragazzo, tre a quello della ragazza, uccidendoli sul colpo. sono le conclusioni a cui sono giunti gli investigatori sull’omicidio di Pordenone, in cui hanno perso la vita Trifone Ragone, di Adelfia, e Teresa Costanza, di Agrigento.

Ormai esclusa l’ipotesi dell’omicidio-suicidio, il procuratore di Udine, Marco Maratani, ha confermato il duplice “efferato” omicidio. Per gli inquirenti non c’è alcuna pista privilegiata, ma fonti vicine agli investigatori fanno sapere che si sta perseguendo il delitto passionale, forse, un corteggatore di Teresa di cui Trifone pare fosse a conoscenza e che il ragazzo di Adelfia, da una confessione fatta a un amico, sembra volesse convincere, anche con le cattive, a far desistere dall’importunare la propria fidanzata.

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