Tre autovetture, un autocarro, due motocicli, attrezzi da giardinaggio, telecamere a infrarossi, ricetrasmittenti e un dissuasore di frequenza, 4 centraline di auto, un fucile semiautomatico e oltre un centinaio di munizioni di vario calibro, il tutto di illecita provenienza, depositati in un capannone agricolo ad Altamura.

È quanto sono riusciti a recuperare i Carabinieri nel corso di un blitz anti-ricettazione, eseguito lo scorso 19 gennaio, che ha consentito di denunciare in stato di irreperibilità i titolari del capannone. Si tratta di un 58enne e di un 22enne del luogo, padre e figlio già noti alle Forze dell’’Ordine, arrestati dagli stessi Carabinieri con le accuse di ricettazione e detenzione illegale di armi in esecuzione di un’’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Nel capannone i militari hanno trovato una Fiat Stilo, una Bravo, una Clio e un autocarro Iveco, una Vespa e un Kawasaki, rubati tra Bari, Modugno e Altamura, un compressore, un gruppo elettrogeno, una motozappa, un muletto, una macchina operatrice provento di furti. Nella loro disponibilità anche sofisticati meccanismi di disturbo delle onde radio degli antifurti di automezzi e delle abitazioni e anche un fucile semiautomatico, pronto all’’uso munito di munizioni anche a pallettoni, a conferma della professionalità dei malfattori a compiere delitti contro il patrimonio.

La refurtiva è stata restituita agli aventi diritto mentre i due sono stati associati presso la casa circondariale di Bari.

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