«Non hanno toccato nient’altro, non hanno aperto i cassetti, non hanno portato via i calici, sono venuti con una fiamma ossidrica e sono andati diretti alla cassaforte. L’idea è che sia stato un furto su commissione». L’amarezza nella voce di don Carlo Cinquepalmi sacerdote della chiesa Madonna di Pompei a Carbonara, è evidente. I soliti ignoti hanno aperto la cassaforte del suo ufficio e portato via, insieme ai doni dei fedeli, gli ori con cui veniva adornata la statua della Madonna prima di essere portata in processione. Tutto il resto, calici e quant’altro, non sono neanche stati toccati.

Al di là del furto in se’, l’amarezza è proprio per quelle che persone che si sono private di qualcosa per farne dono alla Vergine Maria.

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