In via della Costituzione, a Bitetto, c’è una casa popolare occupata da abusivi e sono gli stessi occupanti a dircelo in tutta tranquillità. In paese è fatto noto, lo sanno i cittadini, lo sanno le istituzioni, eppure gli abusivi sono ancora là.

La bizzarria della questione è che questa casa non è arredata né servita da elettricità o gas. Gli stessi ragazzi che la occupano non vi passano nemmeno la notte, dormono al piano inferiore della stessa palazzina, da un parente. Ci vuole maestria per occupare una casa lasciandola vuota.

Gli abusivi sono lì da circa sei mesi e in paese c’è chi dice che siano addirittura stati aiutati a entrare in casa, visto che sarebbero entrati con le chiavi. In Comune la faccenda è conosciuta, ma le contromisure per liberare l’immobile appaiono piuttosto fumose.

Non entriamo nel merito se questa famiglia abbia diritto o no a una casa popolare, certo è che l’occupazione abusiva non è la soluzione. Anche in considerazione del fatto che esistono situazioni di disagio molto gravi che aspettano l’assegnazione di un alloggio da mesi. Uno di questi è il caso di Antonella, vedova disoccupata con quattro figli minorenni e sotto imminente sfratto.

Visto come vanno le cose, forse Antonella avrebbe fatto meglio ad armarsi di grimaldelli e piedi di porco e occupare abusivamente una casa, ma è davvero questa la politica che si vuole instaurare a Bitetto? Ad ogni buon conto, sulla vicenda torneremo presto per comprendere meglio come tutto questo è possibile.

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