Don Mimmo Laddaga e Saverio Vavalle e altre otto persone tra dipendenti e fornitori del lebbrosario Opera Pia di Gioia del Colle, sono stati rinviati a giudizio dal Gup di Bari, Giovanni Anglana, per truffa aggravata. Rimborsi gonfiati per un ammontare di circa due milioni di euro, fatture per approvvigionamenti alimentari molto oltre il reale fabbisogno di un lebbrosario e con articoli incompatibili con le esigenze di una struttura clinica, persino l’addebito di spesa per una pinza depilatoria del valore di 84mila euro, sono solo alcune delle prove a carico degli amministratori e dipendenti della colonia Hanseniana, gestita dall’ente ecclesiastico Miulli, di Acquaviva.

I fatti, risalgono a un arco temporale do sei anni, tra il 2004 e il 2010. Già nel 2012, per queste ipotesi di reato, don Laddaga e Vavalle finirono ai domiciliari. Il prossimo 9 aprile si terrà la prima udienza del dibattimento penale. sul banco degli imputati, oltre alle persone fisiche, anche l’ente ecclesiastico Miulli e la Edilsan & Global Service srl di Acquaviva.

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