«Banditi senza scrupoli, non solo per l’assalto armato, ma per aver messo a repentaglio le vite di decine di automobilisti lanciando centinaia di grossi chiodi a tre punte su tutta la carreggiata in entrambi i sensi di marcia». Sono le 18.10, minuto più minuto meno, il barese Francesco Garibaldi sta viaggiando sulla A 16 in direzione Bari. Durante l’assalto al blindato della “Securpol” si trova proprio nel tratto compreso tra Lacedonia e Candela.

È buio e la strada è baganta. La pioggia è caduta abbondante. Sta percorrendo il senso opposto a quello in cui il commando ha incendiato due auto, mettendole di traverso per costringere i vigilantes a fermare il blindato. Inizia la sparatoria mentre l’auto di Francesco Garibaldi fora una ruota. «Adesso, a mente serena – dice Garibaldi – quei chiodi sono stati una fortuna. Avremmo potuto ritrovarci in mezzo all’assalto».

I malviventi sparano con pistole e mitragliette, poi tentano di forzare il portavalori con un flessibile. Gli addetti alla sicurezza sono asserragliati nel mezzo, uno di loro resta ferito da una scheggia di vetro. L’automobilista manda un messaggio a Isoradio per avvisare che, probabilmente a causa di lavori in corso, ci sono chiodi sulla carreggiata. Poi la telefonata alla Polizia stradale e la conferma: le pattuglie sono impegnate a pochi chilometri da dove è fermo con la sua auto per una rapina in autostrada, chiusa al traffico tra Lacedonia e Candela.

«La strada era bagnata e i chiodi disseminati dai banditi – commenta Garibaldi – avrebbero potuto causare danni ben più gravi». Tra i cinquanta automobilisti rimasti in panne c’era anche un brindisino che andava a casa perché la moglie stava per partorire. Tutti fermi per ore. «Sono riuscito a ripartire solo alle 21 – continua l’automobilista – e sono stato tra i fortunati ad aver forato un solo pneumatico. C’è chi, come il futuro papà, aveva avuto problemi a due ruote ed è stato costretto a chiamare il carroattrezzi».

Sull’assalto indaga la Polstrada della sottostazione di Grottaminarda e gli uomini della Questura di Foggia. La Polizia ha raccolto anche tutte le generalità degli automobilisti vittime inconsapevoli della rapina al portavalori.

 

 

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