La crisi economica alimenta il gioco d’azzardo, fenomeno sempre più in espansione, che mette in ginocchio migliaia di famiglie. Una vera e propria piaga sociale ormai sulla quale le forze dell’ordine stanno lavorando per contrastarla in maniera efficace. I carabinieri di Bari, tracciando il bilancio dell’attività svolta nel 2014, si sofferma proprio su questa problematica e sottolinea l’impegno in tal senso attraverso il monitoraggio della criminalità organizzata.

È la malavita, infatti, che vive più che mai sul gioco d’azzardo investendo sulle slot machine. Un modo per guadagnare facilmente e per riciclare i soldi sporchi. “I Carabinieri – ha dichiarato il comandante provinciale colonnello Rosario Castello – sono impegnati costantemente nella lotta al fenomeno cercando di colpire proprio le organizzazioni criminali con il sequestro delle slot machine come avvenuto qualche mese fa quando furono posti i sigilli a beni riconducibili al clan Mercante operante nello specifico settore”.

Un altro fenomeno tenuto costantemente sotto controllo è quello dello smercio di droga che, nel corso dell’anno, ha visto il sequestro di consistenti quantitativi di droga di ogni genere. La marijuana si conferma tra quelle più smerciate in quanto arriva più facilmente attraverso i canali albanesi.

Ammonta a 220milioni di euro il valore dei beni posti sotto sequestro alla criminalità. Quello dei sequestri rappresenta un modo efficace per colpire al cuore le organizzazioni. Sui furti e le rapine, reati tra i più odiosi perché fanno venir meno tra i cittadini la percezione della sicurezza, quest’anno si registra una inversione di tendenza con un meno 7% in provincia di Bari e meno 15% nella Bat, secondo i dati registrati fino a novembre. Una decisa attività di contrasto per i carabinieri è anche quella alle armi ormai diffusissime sul territorio. Solo due mesi fa furono scovate in casa di un insospettabile decine di pistole, mitra, bombe e cartucce. Un ritrovamento sul quale sono in corso tutt’ora le indagini per scoprire a chi appartenesse l’arsenale. La spending review non ha intaccato l’impegno dell’Arma, seppure le difficoltà siano sempre tante.

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