Tre colpi milionari sono stati messi a segno in poco più di 24 ore nel barese. Gli assalti ai tir che trasportano merce di ogni genere che fa gola ai commandi armati di rapinatori stanno diventando troppi e la preoccupazione maggiore è che nel periodo natalizio possano aumentare.

Questo genere di rapine inquieta e non poco perché a compierle sono gruppi ben organizzati. Ce ne sono diversi, secondo quanto emerge dalle indagini dei carabinieri. Due, in particolare, quelle che “lavorano” tra la città di Bari e il Nord Barese e si tratta di gruppi appartenenti alla criminalità organizzata del territorio. Si tratta di bande armate il cui modus operandi è sempre lo stesso. Non disdegnano nulla, qualsiasi tipo di merce va bene. In genere la refurtiva viene nascosta in capannoni che di illegale hanno nulla e difficilmente viene recuperata. Stando agli elementi in possesso degli investigatori i gruppi operanti si dividono in due categorie, quelle dei rapinatori e quelle dei ricettatori. I primi rivendono subito la merce per liberarsene e i secondi sanno bene come e dove piazzarla. Molto spesso si tratta di merce, soprattutto nel caso dei generi alimentari, che ritroviamo sugli scaffali dei supermercati a prezzi stracciati e con offerte o promozioni particolarmente convenienti ed è proprio per questo che quei prezzi sono sospetti. La stessa merce poi viene “caricata” su fatture false o su fatture già esistenti per apparire in regola nel caso di controlli. Passaggi che avvengono anche con alimenti più facilmente deteriorabili e che quindi potrebbero arrivare ai consumatori ignari senza alcuna verifica o tracciabilità, per questo pericolosi per la salute pubblica. L’attenzione sul fenomeno da parte delle forze dell’ordine è massima perché si sta diffondendo a macchia d’olio, seppure non sempre risulti facile monitorarlo. Le bande sono diverse e agiscono a qualsiasi ora della giornata e in diversi punti non tutti controllabili.

L’ultimo assalto

Questa mattina, intorno alle 7.30, c’è stata l’ultima rapina in ordine di tempo. Un tir che trasportava diverse tonnellate di fitofarmaci è stato bloccato da una banda di quattro persone a bordo di una Fiat Bravo di colore scuro mentre percorreva la strada statale 100 all’altezza di Casamassima. I banditi avevano il volto coperto da passamontagna e uno era armato di fucile. Hanno intimato al camionista di scendere, lo hanno costretto a salire sulla loro auto e poi hanno svuotato il carico in un capannone vicino. Dopo la rapina hanno lasciato andare l’autotrasportatore, abbandonandolo in una zona di campagna. L’uomo, che non è rimasto ferito, ha dato subito l’allarme. Altre due rapine analoghe erano state compiute ieri mattina, a distanza di pochissime ore l’una dall’altra.

Gli assalti precedenti

 

La prima è stata messa a segno quando ancora non era alba. Sulla provinciale 231, nelle vicinanze di Bitonto, probabilmente la stessa banda. Sempre in quattro, con i volti travisati e armati di pistole e fucili e sempre a bordo di una Bravo scura, hanno bloccato un camion pieno di prodotti alimentari, sequestrando il conducente e rilasciandolo solo dopo aver scaricato la merce nelle vicinanze. Anche in questo caso nessun ferito.

Infine ieri mattina, alle 7.30, tre rapinatori a bordo di una 147 hanno assaltato all’uscita dell’interporto di Bari hanno assaltato un autocarro carico di Folletto e Bimbi per un danno di svariate migliaia di euro. Stesso modus operandi. Volti coperti e armati, hanno tenuto in ostaggio l’autotrasportatore fino a quando hanno scaricato il camion nella zona di Bitonto. Il mezzo è stato ritrovato poco dopo nelle campagne di Bitetto.

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