Fiamme all’ex convento di Santa Chiara. Una pattuglia radiomobile dei Carabinieri è intervenuta nella notte alla così detta casa del profugo. Uno degli immigrati avrebbe appiccato l’incendio ed è stato fermato dai Carabinieri, un ragazzo nigeriano dell’82, proprio durante l’intervento dei Vigili del Fuoco chiamati a spegnere le fiamme. Quattro Carabinieri sono rimasti leggermente intossicati.

Alla base dell’incendio ci sarebbe stato un alterco scoppiato nella giornata di ieri tra l’arrestato e altri residenti nel rifugio, che gli avrebbero impedito di costruirsi un giaciglio nel seminterrato dove ha sede l’archivio della sovrintendenza. A quanto pare si sarebbe reso necessario l’intervento della Polizia Municipale e del 118 per portare il ragazzo in ospedale, il quale una volta dimesso si sarebbe vendicato notte tempo appiccando il fuoco.

Contrariamente a quanto ipotizzato inizialmente, per fortuna non ci sono state vittime, l’ex convento di santa Chiara però ha subito pesanti danni, le fiamme hanno interessato il terzo piano e parte del quarto. L’episodio solleva ancora una volta tutti i dubbi sulle politiche attuate dal Comune nella gestione dei rifugiati e degli immigrati.

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